domenica 23 novembre 2014

Ghirlanda natalizia

Oggi vi parlo di come fare una ghirlanda natalizia, facile bellissima e veloce.

Quello che vi serve è:

  • Base di polistirolo a cerchio
  • Feltro di vario colore
  • Cacciavite a stella
  • Colla a caldo 
Prendete il feltro e tagliatelo in tanti rettangoli di dimensione uguale. 
Con un cacciavite, incastrate il centro del rettangolo di feltro nel polistirolo (io nel centro del tessuto ho messo una punta di colla a caldo), si creerà in automatico quest'effetto:
Continuate fino a quando non avrete riempito la parte che desiderate. 
Per le rose, basta tagliare delle striscioline di un centimetro di 20cm per quelle piccole e 40cm per le rose grandi.
Il procedimento è facilissimo prendete una striscia di feltro e avvolgete il tessuto su se stesso, il lembo che rimarrà aperto lo fissate con colla a caldo.


Il risultato sarà questo:


giovedì 11 settembre 2014

11 Settembre 2014

Ammetto che sono davvero lenta nel postare sul blog, ma a mia discolpa posso confermare che lavoro tanto.
In più ho terminato il mio primo abito commissionato e iniziato uno nuovo.
Mi piace affrontare abiti per altre persone che non sia io, questo perchè ogni persona ha una sua conformazione fisica ed è davvero stimolante trovare un modello adatto alle forme e nel caso eliminare determinati difetti.
Ma i modelli sono ancora top secret, e verranno postati ad Ottobre.
In estate ho terminato un abito che avevo iniziato per me al corso, un semplice abito fatto a teli svasato e rifinito con pizzo.

Cosa ne dite? 
Io amo tantissimo questo colore, lo trovo romantico.

mercoledì 6 agosto 2014

Vacanze estive...

Ho sempre voluto aprire un capitolo fotografie sul mio blog.
E quale modo migliore se non con le ultime vacanze estive?
Dopo un anno di duro lavoro, di sacrifici e poco sonno, mi sono goduta una meravigliosa vacanza nella mia terra natia, ed ho scelto una settimana a Vieste, un paesino meraviglioso.
Ogni angolo di questo paradiso ti lascia a bocca aperta, immerso tra la natura e scavata nella roccia,i l mare circonda ben due parti del paese, e la parte storica è fatta di stradine piene di scale, salite e discese, negozietti tipici e ristoranti di tutti i tipi.
E il mare! Il mare blu limpido... ma direi che qualche foto vi faranno capire il mio stato d'animo ora che sono tornata in Lombardia :D

















martedì 24 giugno 2014

Diario di una sfilata per bene - Ultima parte

Il 12 Aprile 2014, in occasione del Salone del Mobile di Milano, si è svolta una sfilata di moda per aspiranti operatori della moda.
Il momento della sfilata dura solo 15 minuti, ma è ciò che c'è nelle settimane precedenti che fa la differenza. 
Nei post precedenti descrivevo la ricerca dei tessuti e la confezione.
Il dopo è semplice, la sarta si munisce di bacchetta magica, farfuglia qualche frase in latino e l'abito è pronto! 
Ok, avete capito che non funziona così... nella realtà la sarta passerà intere nottate a cucire, scucire, sentirete urla di disperazione, pianti isterici.
Frasi come: "Non riuscirò mai a finirlo in tempo!", si ripetono ogni trenta secondi, come un mantra.
L'ultimo giorno, quello decisivo, sono dedicati gli ultimi ritocchi, e si risolvono problemi progettuali che per settimane non ti hanno fatto dormire, mangiare ed avere una vita sociale.
Ma nel momento che consegni il vestito, si udirà la frase standard "E' stato facile!".
La stessa scena la ritroviamo in un bar dove un gruppo di uomini si vanta a chi ha catturato il pesce più grosso fumando un grosso sigaro cubano.

Ma arriviamo al giorno della sfilata.
Se una sfilata inizia alle 19, le aspiranti stiliste, modelliste e modelle devono essere sul luogo almeno 8 ore prima.
Il perchè? 
Per prima cosa, si fanno le prove dell'abito sulle modelle, in questo modo si correggono eventuali difetti.
E poi c'è il trucco e acconciatura e le prove su passerella.
Nel restante tempo che resta, si cerca di riposarsi... o almeno quello che l'ansia ti permette di fare.
Ma arriviamo al dunque... le modelle sono pronte, il pubblico è il triplo di quello che ti aspettavi, il presentatore sale sulla passerella e inizia lo show.
Le modelle una per una con giravolta e camminata da modella anni '90, sfilano sul palco.
I tuoi occhi diventano mille, metà sono puntati sulle modelle e speri che:

  • Cammini piano. Ci hai messo un mese per realizzare quell'abito e vuoi che si veda ogni minimo dettaglio. 
  • Non cadi. Non vuoi che la gente dica "Ti è piaciuto l'abito verde?" "Quale?" "Dai quello lungo dove la modella è caduta!".
  • Faccia risaltare il tuo abito. (Guarda punto uno)
L'altra metà del tuo sguardo è rivolto al pubblico, vuoi leggere nei loro sguardi "Oh! Wow! Magnifico!"
E quando vedi questo riscontro, le tue membra si rilassano, e ti gusti il resto dello spettacolo.
E gli applausi, non sono i 15 minuti di notorietà di Andy Warhol, ma il giusto compenso del tuo lavoro, dedizione e passione.

Questa sfilata ha coinvolto 9 ragazze, tra stiliste e modelliste emergenti ha come tema il Made In Italy e ogni abito rappresenta l'eccellenza dell'Italia.

Ma adesso basta parlare e vi mostro le foto, fatte dalla fotografa ufficiale.

Il mio abito rappresenta l'auto di lusso italiana, la forma a ventaglio della modella è il simbolo dell'apertura ad ala di gabbiano delle portiere che spesso ci ricordano le auto di lusso. L'abito lungo è accompagnato da un corpetto a cuore e la gonna a campana ha uno spacco su un lato vertiginoso. Il tutto è impreziosito da una sagoma del cavallino nero più famoso del mondo.

Ed ecco anche gli altri abiti in ordine di uscita:

Abito di Vaida Loginova, l'abito rappresenta l'Italia. a Il minidress ha un taglio simmetrico, e i petali sono suddivisi nei colori della bandiera italiana.


Abito di Valentina Gandini, color rosso, il tessuto ha la particolarità di avere il pattern con i nomi degli stilisti italiani più famosi. L'abito è impreziosito da una cintura ventaglio rosso.

Abito di Vanessa Spalma, l'abito monospalla rappresenta la musica italiana, il corpetto ha una fantasia con le note musicali e un ventaglio sulla cintura rappresenta i tasti di un pianoforte.


Ambra Biselli, il vino italiano. L'abito è un calice rovesciato reso dalla gonna a palloncino, l'applicazione della bottiglia di strass rende quest'abito prezioso.


Fabrizia Arienti, l'abito rappresenta la pasta, il nostro piatto simbolo e il grano, il corpetto trasparente è decorato da spighe doro e la gonna a ruota ha una cintura fatta di vere spighe di grano.

Abito di Sabrina Freri, i monumenti italiani, la stampa di questo vestito è la Cappella Sistina.




Abito di Antonella Guerra,  rappresenta le auto di lusso italiane. 
Stefania Gentile, rappresenta il cinema italiano, ed è un omaggio all'Oscar vinto in quei giorni con il film "La grande bellezza". La forma è a sirena con strascico, il corpetto ha la forma del ciak e una pellicola cinematografica avvolge le spalle.
Beatrice Rossi, l'abito rappresenta il Duomo di Milano. Corpetto in organza con pelle bianca ha la forma delle guglie. La gonna a campana ha la sagoma del Duomo in pelle bianca il tutto impreziosito da swarovski.



Spero che vi sia piaciuto Xoxo


sabato 12 aprile 2014

Diario di una sfilata per bene - parte 3

Ci siamo lasciati la scorsa volta, con la realizzazione dei bozzetti e dei cartamodelli.
Ma il passaggio tra immaginare e realizzare è faticoso, arduo e almeno nel 90% dei casi causa crisi di nervi, panico e notti insonne.

Il passo successivo è la scelta dei tessuti, uno dei fattori più importanti, perchè in commercio ne esistono un infinità, ma il giorno in cui andrai a comprarlo, il povero commesso avrà solo due tipi, ed entrambi sbagliati.
Giri come un folle in questi mega negozi, nella speranza di trovare il tessuto perfetto, dal peso, lucidità e colore conforme al disegno, ma trovi solo tessuti che sono totalmente opposti a quello che cerchi.
Di solito i commessi dopo un ora di ricerca e con le lacrime agli occhi, perchè vogliono mandarti via a calci, (e non possono), vanno a cercare in magazzino qualsiasi cosa che possa andar bene.
Ovviamente il tessuto che cerchi è imboscato in qualche fila non visibile, e una volta trovato, o sei fortunata e trovi il metraggio giusto o deve ordinarlo, perchè sono rimasti pochi metri.

Una volta terrorizzato tutti i commessi di tutti i negozi di tessuti, e trovato finalmente quello che ti serve, si comincia a tagliarlo, con il cartamodello appoggiato sopra, e si comincia  a fare le marcature, cioè con un filo si fanno dei punti molto lunghi e lasciando tanto filo, in modo che aprendo il tessuto e tagliando nel centro la linea del cartamodello sia uguale in entrambe le parti (ma di questo ne parleremo in seguito).

Fatto ciò si imbastisce, il vestito prende forma e si fa provare il tutto ad una modella.
Ovviamente dal momento che si ha pochissimo tempo, tutto è da modificare :D
Una volta ottenuto il vestito come si vuole, si passa alla macchina da cucire, assemblare tutto, servono manualità, e tante tecniche di cucito.

Quando il vestito è pronto, mancano solo poche ore alla sfilata, il tuo cervello non dorme da giorni e il tuo stomaco è chiuso da giorni, sei stanca e sconfitta, e resisti le ultime ore nutrendoti solo di adrenalina...

mercoledì 19 marzo 2014

Diario di una sfilata per bene - Parte 1

Premessa: Avevo due modi per affrontare questa nuova rubrica. La prima era in termini tecnici, rispolverare i tre anni di università e utilizzare termini altisonanti.
Il secondo modo, affrontare tutto con semplicità e ironia.
Io ho scelto la seconda, potrei riempire questo blog di parole semantiche e infilarci termini inusuali, ma provocherei solo sbadigli.
Mille volte meglio affrontare la moda con termini semplici, perchè quello che voglio far capire a tutti, è cosa c'è dietro a questo immenso mondo, perchè di deliri allo specchio il web ne è pieno.

Quando si pensa ad una sfilata, immaginiamo il momento della passerella, le modelle altissime con abiti da sogno che camminano come nella maratona di New York, e tre minuti di applausi per lo stilista.
Se questo fosse un film, senza dubbio ci fermeremo a quel momento, ai sorrisi, ai luccichii delle paillettes e a quei quindici minuti di popolarità che lo stilista si bagna nello stading ovation.
Ma in questa rubrica voglio fare qualche passo indietro, immaginate una pellicola di un film che va indietro fotogramma per fotogramma, ed eccoci ad un mese prima dell'evento, all'inizio del film.
Quando ti viene comunicato che tra un mese esatto ci sarà una sfilata. Ma non una sfilata qualsiasi, ma una sfilata nella settimana della Fashion Week di Vogue, e proprio nella centralissima Milano. 

La prima reazione è un battito di cuore veloce, adrenalina che ti scorre nelle vene, e la tua mente che ripete: "hai solo un mese, hai solo un mese..."
Ma niente paura, in un mese (salvo complicazioni), tutto si può fare, in fondo Dio ha creato il mondo in sei giorni, quindi tutto è possibile.

La sfilata è organizzata dalla scuola che frequento:"Ferrari fashion school", e la titolare decide bene di fare qualcosa in pompa magna, qualcosa di tangibile nell'animo umano, qualcosa che un comune mortale ci metterebbe mesi nel realizzare, ma noi non siamo comuni mortali.
Il tema, i bozzetti, sono decisi in gruppo, ovviamente tutto ha un filo conduttore, e tutto nasce dal "semplice", per diventare un opera architettonica.

Una volta completata la linea degli abiti, i bozzetti vengono disegnati per bene, con i pantoni e i pastelli, e successivamente  si passa alla realizzazione delle schede tecniche degli abiti.
Le schede tecniche sono dei disegni dove mostrano le forme dell'abito, le cuciture e i dettagli per la realizzazione.

Il passo successivo è il cartamodello, e la prova su manichino, l'unico modo per capire se un abito è uguale al disegno è fare una prova su manichino, se il risultato è identico, si passa al passo successivo, altrimenti si corregge il cartamodello.

Quando finalmente, il cartamodello è terminato,i difetti sono stati eliminati, si passa ad un ulteriore step: calcolare i centimetri (molto probabilmente i metri e metri), di stoffa occorrente per la realizzazione dell'abito.

*To be Continue* 

martedì 18 marzo 2014

Diario di una sfilata per bene

E' da un po' che manco, ma è per una buona causa.
Per prima cosa, ho terminato un abito che avevo in sospeso da quest'estate, un modello semplicissimo, con una gonna ad un quarto di ruota e un corpetto semplice.
Il risultato finale, eccolo qui:

Il risultato per me è abbastanza soddisfacente, anche perchè è stato il mio primo abito :)

Cambiando discorso, il blog aprirà un nuovo capitolo: "Diario di una sfilata per bene", il 12 di Aprile la mia scuola organizzerà una sfilata di Alta Moda, io realizzerò un abito disegnato da una delle stiliste, e vi posso assicurare che è un impresa architettonica! 

La sfilata si terrà a Milano, in Via Savona, presto vi scriverò ulteriori dettagli sull'evento.
Quello che troverete invece sul blog, sarà il dietro le quinte, ciò che non viene detto, l'organizzazione e la realizzazione di un abito ricercatissimo.

mercoledì 5 febbraio 2014

Biglietti da visita

Per chi crea, sta diventando un accessorio fondamentale per farsi conoscere.
Bisognerebbe sempre tenerne uno in borsa.
Un biglietto da visita racconta quello che siamo, e cosa facciamo. Più è accattivante, più si ha la possibilità che chi l'ha ricevuto lo conservi e lo userà per rintracciarvi.

Io ad esempio ne ho di due tipi: uno professionale, semplice e con filigrana pregiata con i miei dati per scopi lavorativi,e uno creativo da allegare con le mie creazioni, con le informazioni base per farmi trovare e conoscere.

Sul web esistono tantissimi siti per la creazione dei biglietti da visita, basta mettere i propri dati, caricare un design e pagare con carta di credito.

Se invece volete risparmiare, il miglior modo è creare da se il biglietto.
Basta un qualsiasi programma di grafica, una stampante e la carta giusta.
Per stampare i biglietti, ricordate di creare intorno ai biglietti una cornice sottile (consiglio il colore grigio), per poter tagliare i biglietti con precisione.

Ieri ho sperimentato, è questo è il mio primo risultato:
Che ne dite?

martedì 14 gennaio 2014

Pasta sfoglia di lamponi

Una ricetta facilissima e buonissima da fare, ha un gusto molto delicato ed è dolce al punto giusto. 

Ingredienti:
* Pasta sfoglia al burro(potete usare quelle già pronte.
* 200gr. di lamponi
* Panna per dolci
* 3 cucchiai di zucchero a velo
* 1 scorza di arancia
* 1 cucchiaino di liquore all'arancia o limoncello
* un baccello di vaniglia.

Procedimento:
Montare la panna con l'estratto di vaniglia e lo zucchero a velo.
Una volta montata, aggiungete il liquore e la scorza di limone. Inserite la crema in una siringa per pasticceri e lasciate il composto in frigo per trenta minuti.
Prendete la pasta sfoglia e fare una base con la panna e dispone te in fila i lamponi.
Nelle file vuote mettete altra panna, chiudere il tutto con un altro pezzo di pasta sfoglia e ripetere fino ad ottenere tre stati. 
Spolverate il dolce con lo zucchero a velo e servite!

martedì 7 gennaio 2014

1° Giveaway in collaborazione con Shopping Follie


 Primo Giveaway in collaborazione tra Folli Dee Creazioni e Shopping Follie
Il giveaway è rivolto a tutte le persone residenti in Italia.

La data di chiusura del giveaway è prevista per
il 15 Febbraio alle ore 23 (eventuali commenti successivi a quella data e a quell'orario saranno ritenuti nulli). Il vincitore verrà estratto tramite il sito random.org

REGOLE:

- Cliccare "Mi Piace" alle nostre pagine:

Folli Dee Creazioni
Shopping Follie

- Condividere l'evento nelle vostre bacheche in modalità "PUBBLICA".

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PREMI:
- Campioncini vari, che vedete nella foto.
- Un segnalibro realizzato da me in punto croce e materiale vario.

N.B.= Le regole dovranno essere TUTTE rispettate, pena la non assegnazione del premio in caso di vincita.