domenica 24 giugno 2012

KEEP CALM

In questo periodo mi sono innamorata della moda del "Keep Calm", ormai si vedono ovunque, io che adoro lo stile inglese, non potevo che farmi tentare...
In rete ormai si trova questa scritta messa ovunque e per suggerire ogni tipo di messaggio, non so perchè ma mi ricorda tanto il "Don't panic" di Guida galattica autospaziale...
e se non l'avete letto vi consiglio di farlo immediatamente! :D

mercoledì 20 giugno 2012

Fiori fiori fiori

Sono molto soddisfatta di questo progetto, sia perchè è davvero apprezzato da tante persone e sia perchè una volta ultimato mi regala grandi emozioni, queste sono le ultime due.
Sono riuscita a terminale grazie anche alla febbre che mi ha colpito negli ultimi giorni e io quando non sono in pieno delle mie forze fisiche do il meglio nella creatività!
Nei prossimi giorni oltre alla lettura di Memorie di una geisha, ho intenzione di buttarmi su un nuovo progetto all'uncinetto, molto particolare :)

martedì 19 giugno 2012

Buon compleanno Attila!

Ho un gatto preso 10 mesi fa, mi trovavo per caso in un ristorante a festeggiare un compleanno, e sono tornata a casa con questo piccolo esserino che reclamava amore.
Se dovessi parlare di lui, lo farei senza dubbio con gli occhi di un bambino, perchè gli animali toccano corde che spesso noi umani facciamo di tutto per non renderle accessibili al resto del mondo, ma loro sanno come accedervi e noi non possiamo fare altro che mostrarci umanamente spogli, e con sentimenti primordiali che magari neanche sapevamo di averli.

Il mio mondo in 10 mesi è completamente cambiato, mai pensavo che un animale potesse cambiare talmente tanto la mia vita.

Come già detto, è dispettoso, cattivo, e fa le fusa solo quando e decide lui,ma quando fa il tenerone gli perdono qualsiasi malefatta! 

venerdì 8 giugno 2012

Il sentiero nascosto delle arance

Ho comprato questo libro mentre facevo la spesa, oltre al 20% di sconto, quello che mi aveva colpito di più era la bellissima ragazza sulla copertina, il suono della frase "Il sentiero nascosto delle arance" e la parola "Fellini" sulla copertina del romanzo mi hanno colpito come un fulmine e l'ho preso subito.
Ultimamente faccio fatica a leggere un libro, di qualsiasi genere, il tempo libero è quello che è e cerco sempre di ritagliarmi almeno un quarto d'ora al giorno...
Questo libro poteva essere un capolavoro, se solo l'autrice avesse sviluppato meglio l'idea suggerita dal titolo stesso.
4 vite sviluppate in modo parallele e intrecciate tra loro in modo del tutto inaspettato e noioso.
Mi aspettavo di trovare un libro felliniano, ma mi sono ritrovata in un libro senza fantasia.
Forse contribuisce anche la cultur, troppo diversa dalla nostra, con modi e abitudini e pensieri troppo distanti dai nostri, in ogni caso io mi aspettavo di assaporare con la fantasia l'odore delle arance, invece il libro è stato concluso in modo frettoloso...
L'autrice dovrebbe seguire il suo stesso consiglio:
" Lascia le pecore ai pastori".

venerdì 1 giugno 2012

La moda negli anni '20

La moda degli anni ’20 è dettata da uno stile elegante e pratico al tempo stesso. Se nel decennio precedente gli abiti erano pomposi, in questo decennio notiamo una grande trasformazione: gli abiti si accorciano fino al polpaccio (a metà del 1925 le gonne si ridurranno fino al ginocchio), la moda americana inizia a influenzare il vecchio continente e nelle sale da ballo gli abiti si trasformano soprattutto per poter ballare il charleston e un nuovo genere di musica: il jazz.

In questi anni, un nome spicca tra tutti, quello di Gabrielle Chanel, detta Coco. Il nome le venne attribuito quando, giovane e povera, cantò in un caffè un paio di canzoni in voga in quegli anni: Qui Qu’a vu Coco dan le Trocadero e Ko-Ko-Ri-Co.

La sua vita è stata dura e avversa tanto da forgiarle un carattere forte che la rendeva libera dall’uomo ed è proprio sull’indipendenza che gioca la sua carta vincente nella moda.

Nel 1910, al numero 21 di Rue Cambon, apre il suo primo atelier e propone maglioni maschili da indossare sopra gonne dritte in tinta unita o cardigan da indossare su pantaloni di taglio ampio nella gamba.

Chanel apre nuovi orizzonti nell’abbigliamento femminile: per la prima volta la donna può vestirsi da sola, i gancetti e i corsetti vengono banditi, la donna diventa dinamica.

L’uso del jersey le permette di creare gonne dalla vita bassa con pieghe sciolte, camicie ampie e giacche con linea morbida. Le rifiniture sono studiate nei minimi dettagli: le fodere di seta sono analoghe alle camicie abbinate, creando un soddisfacente risultato estetico.

La donna in questi anni viene ribattezzata garçonne.

La garçonne, ispirata al romanzo di Victor Marguerite, è una donna borghese in rivolta, paga di persona la propria libertà e sceglie la decorazione come suo stile di vita. Lo stile di questa donna è caratterizzato da un taglio di capelli cortissimo e coperto da cloche che coprono completamente la fronte e fanno risaltare lo sguardo, le labbra sono color rosso vivo e l'accompagna sempre una sigaretta infilata da un lungo bocchino nero, simbolo della libertà sessuale e dell’uguaglianza economica.


Nel 1926 Chanel ci regala uno degli abiti simbolo di questi anni rimasto un classico ancora ai giorni nostri: il tubino di crêpe de Chine nero. La rivista “Vogue” lo ribattezzerà <<la Ford di Chanel>>, un modello universale come la quattro ruote americana famoso nel mondo. Anche quest’abito era stato ridotto all’essenziale, con una forma semplice ma non banale e rigorosamente nero.

Un abito democratico insomma. Era proprio a questo che Chanel puntava: non rivolgersi ad una cerchia di pochi, ma puntare alle masse. I suoi abiti erano fatti per assecondare i movimenti del corpo, per liberarlo da ogni costrizione.

Il maquillage in questi anni diventa un vero e proprio accessorio: se l’abito e l’acconciatura erano semplici, il trucco era molto accentuato con kajal e ombretti scuri per dare profondità agli occhi, rimmel per allungare le ciglia, fard sulle guance, labbra a cuoricino con rossetto rosso e sopracciglia dipinte.

I gioielli erano preziose vanità da esibire: troviamo bocchini decorati, portasigarette in oro decorati con motivi geometrici e, grazie all'influenza dovuta al ritrovamento della tomba di Tutankhamon, i gioielli si arricchiscono di scarabei e le collane si ispirano alle regine d’Egitto, riuscendo a creare un perfetto connubio tra il fascino e l'indipendenza di Cleopatra e il fascino e indipendenza della donna moderna.