domenica 11 gennaio 2015

Tutorial Collanine

Buona domenica a tutti!
Come scrivevo alcuni giorni fa, nelle ultime settimane mi sto dedicando al progetto Little Dresses for Africa Italia, siamo in tante e abbiamo tantissime idee, ognuna di noi sta aiutando la causa con quello che sa fare e riesce meglio, dai vestitini, ai tutorial, ai cartamodelli, alle consulenze per chi non ha mai preso ago e filo, e persino chi aiuta con la tecnologia, per chi non ha mai preso un mouse in mano.

Una delle idee che ci è venuta è quella di fare delle bamboline, semplicissime con gli scarti dei vestitini, o scarti che si hanno in casa.
L'idea è inviarli con i vestitini o venderli nei vari mercatini per la raccolta fondi per aiutare Little Dresses for Africa Italia, il tutorial è questo e spero che molti di voi si uniscano alla causa!



giovedì 8 gennaio 2015

Ago e filo per cambiare il mondo

"Noi, non spediamo solo vestiti, spediamo speranza! "


Oggi vi parlo di un nuovo progetto, un progetto che mi ha colpito molto, che ha scosso la mia coscienza e mi ha fatto capire che nel mondo è pieno di gente meravigliosa.

Mi riferisco al progetto "Little Dress for Africa", per chi non sapesse di cosa stia parlando, vi spiego brevemente la storia di come è nato questo progetto ormai mondiale:
Una nonnina inglese di nome Lilian Weber di 99 anni (esatto 99!), ogni giorno da due anni cuce un abito da inviare in Africa.
E il mondo delle creative leggendo la sua storia si è come fermato per un attimo e fatto un esame di coscienza, se una vecchiettina di 99 anni mette da parte tutto per aiutare dei bambini, perchè non farlo anche noi?
Sul web, tutte le nazioni pian piano hanno creato il loro gruppo.
E in Italia ci ha pensato Sabrina Coccoloni, una donna che non solo ha detto "Perchè non farlo?", ma ogni giorno è presente e aiuta il gruppo di facebook, che è nato con un utente ed oggi siamo a più di 500.
Gli abitini, grazie alle maghe del cucito, sono semplicissimi, ma sarà l'amore, sarà la voglia di fare, sono bellissimi!
Forse perchè ognuna di noi quando cuce uno di questi abitini pensa "Tu diventerai un avvocato e cambierai il mondo!", "Sarai un bravissimo dottore!", "Sarai felice e vivrai un infanzia bellissima!"
Perchè è questo che facciamo e vogliamo fare, dare una speranza.
Aiutare concretamente, e non a parole, molte di noi hanno cucito anche a Natale, tra una portata e l'altra, c'è anche chi con un piede rotto si è impegnata a fare gli abitini.
Questa è la forza di chi vuole cambiare concretamente qualcosa, donne che non si sono mai viste, mai parlate tra loro stanno dando il meglio, questa è la forza e il potere di chi possiede ago e filo.
E siamo attive da meno di 3 mesi!

Sabrina ha aperto un gruppo su Pinterest dove pubblica tutti i nostri abitini, prima di spedirli:

E sul gruppo di facebook, siamo più di 500!
Little dress for Africa Italia, oltre a pubblicare gli abiti, c'è una selezione di cartamodelli facilissimi da fare per i bambini e siamo ormai diventata una grande famiglia e ci aiutiamo a vicenda.



domenica 23 novembre 2014

Ghirlanda natalizia

Oggi vi parlo di come fare una ghirlanda natalizia, facile bellissima e veloce.

Quello che vi serve è:

  • Base di polistirolo a cerchio
  • Feltro di vario colore
  • Cacciavite a stella
  • Colla a caldo 
Prendete il feltro e tagliatelo in tanti rettangoli di dimensione uguale. 
Con un cacciavite, incastrate il centro del rettangolo di feltro nel polistirolo (io nel centro del tessuto ho messo una punta di colla a caldo), si creerà in automatico quest'effetto:
Continuate fino a quando non avrete riempito la parte che desiderate. 
Per le rose, basta tagliare delle striscioline di un centimetro di 20cm per quelle piccole e 40cm per le rose grandi.
Il procedimento è facilissimo prendete una striscia di feltro e avvolgete il tessuto su se stesso, il lembo che rimarrà aperto lo fissate con colla a caldo.


Il risultato sarà questo:


giovedì 11 settembre 2014

11 Settembre 2014

Ammetto che sono davvero lenta nel postare sul blog, ma a mia discolpa posso confermare che lavoro tanto.
In più ho terminato il mio primo abito commissionato e iniziato uno nuovo.
Mi piace affrontare abiti per altre persone che non sia io, questo perchè ogni persona ha una sua conformazione fisica ed è davvero stimolante trovare un modello adatto alle forme e nel caso eliminare determinati difetti.
Ma i modelli sono ancora top secret, e verranno postati ad Ottobre.
In estate ho terminato un abito che avevo iniziato per me al corso, un semplice abito fatto a teli svasato e rifinito con pizzo.

Cosa ne dite? 
Io amo tantissimo questo colore, lo trovo romantico.

mercoledì 6 agosto 2014

Vacanze estive...

Ho sempre voluto aprire un capitolo fotografie sul mio blog.
E quale modo migliore se non con le ultime vacanze estive?
Dopo un anno di duro lavoro, di sacrifici e poco sonno, mi sono goduta una meravigliosa vacanza nella mia terra natia, ed ho scelto una settimana a Vieste, un paesino meraviglioso.
Ogni angolo di questo paradiso ti lascia a bocca aperta, immerso tra la natura e scavata nella roccia,i l mare circonda ben due parti del paese, e la parte storica è fatta di stradine piene di scale, salite e discese, negozietti tipici e ristoranti di tutti i tipi.
E il mare! Il mare blu limpido... ma direi che qualche foto vi faranno capire il mio stato d'animo ora che sono tornata in Lombardia :D

















martedì 24 giugno 2014

Diario di una sfilata per bene - Ultima parte

Il 12 Aprile 2014, in occasione del Salone del Mobile di Milano, si è svolta una sfilata di moda per aspiranti operatori della moda.
Il momento della sfilata dura solo 15 minuti, ma è ciò che c'è nelle settimane precedenti che fa la differenza. 
Nei post precedenti descrivevo la ricerca dei tessuti e la confezione.
Il dopo è semplice, la sarta si munisce di bacchetta magica, farfuglia qualche frase in latino e l'abito è pronto! 
Ok, avete capito che non funziona così... nella realtà la sarta passerà intere nottate a cucire, scucire, sentirete urla di disperazione, pianti isterici.
Frasi come: "Non riuscirò mai a finirlo in tempo!", si ripetono ogni trenta secondi, come un mantra.
L'ultimo giorno, quello decisivo, sono dedicati gli ultimi ritocchi, e si risolvono problemi progettuali che per settimane non ti hanno fatto dormire, mangiare ed avere una vita sociale.
Ma nel momento che consegni il vestito, si udirà la frase standard "E' stato facile!".
La stessa scena la ritroviamo in un bar dove un gruppo di uomini si vanta a chi ha catturato il pesce più grosso fumando un grosso sigaro cubano.

Ma arriviamo al giorno della sfilata.
Se una sfilata inizia alle 19, le aspiranti stiliste, modelliste e modelle devono essere sul luogo almeno 8 ore prima.
Il perchè? 
Per prima cosa, si fanno le prove dell'abito sulle modelle, in questo modo si correggono eventuali difetti.
E poi c'è il trucco e acconciatura e le prove su passerella.
Nel restante tempo che resta, si cerca di riposarsi... o almeno quello che l'ansia ti permette di fare.
Ma arriviamo al dunque... le modelle sono pronte, il pubblico è il triplo di quello che ti aspettavi, il presentatore sale sulla passerella e inizia lo show.
Le modelle una per una con giravolta e camminata da modella anni '90, sfilano sul palco.
I tuoi occhi diventano mille, metà sono puntati sulle modelle e speri che:

  • Cammini piano. Ci hai messo un mese per realizzare quell'abito e vuoi che si veda ogni minimo dettaglio. 
  • Non cadi. Non vuoi che la gente dica "Ti è piaciuto l'abito verde?" "Quale?" "Dai quello lungo dove la modella è caduta!".
  • Faccia risaltare il tuo abito. (Guarda punto uno)
L'altra metà del tuo sguardo è rivolto al pubblico, vuoi leggere nei loro sguardi "Oh! Wow! Magnifico!"
E quando vedi questo riscontro, le tue membra si rilassano, e ti gusti il resto dello spettacolo.
E gli applausi, non sono i 15 minuti di notorietà di Andy Warhol, ma il giusto compenso del tuo lavoro, dedizione e passione.

Questa sfilata ha coinvolto 9 ragazze, tra stiliste e modelliste emergenti ha come tema il Made In Italy e ogni abito rappresenta l'eccellenza dell'Italia.

Ma adesso basta parlare e vi mostro le foto, fatte dalla fotografa ufficiale.

Il mio abito rappresenta l'auto di lusso italiana, la forma a ventaglio della modella è il simbolo dell'apertura ad ala di gabbiano delle portiere che spesso ci ricordano le auto di lusso. L'abito lungo è accompagnato da un corpetto a cuore e la gonna a campana ha uno spacco su un lato vertiginoso. Il tutto è impreziosito da una sagoma del cavallino nero più famoso del mondo.

Ed ecco anche gli altri abiti in ordine di uscita:

Abito di Vaida Loginova, l'abito rappresenta l'Italia. a Il minidress ha un taglio simmetrico, e i petali sono suddivisi nei colori della bandiera italiana.


Abito di Valentina Gandini, color rosso, il tessuto ha la particolarità di avere il pattern con i nomi degli stilisti italiani più famosi. L'abito è impreziosito da una cintura ventaglio rosso.

Abito di Vanessa Spalma, l'abito monospalla rappresenta la musica italiana, il corpetto ha una fantasia con le note musicali e un ventaglio sulla cintura rappresenta i tasti di un pianoforte.


Ambra Biselli, il vino italiano. L'abito è un calice rovesciato reso dalla gonna a palloncino, l'applicazione della bottiglia di strass rende quest'abito prezioso.


Fabrizia Arienti, l'abito rappresenta la pasta, il nostro piatto simbolo e il grano, il corpetto trasparente è decorato da spighe doro e la gonna a ruota ha una cintura fatta di vere spighe di grano.

Abito di Sabrina Freri, i monumenti italiani, la stampa di questo vestito è la Cappella Sistina.




Abito di Antonella Guerra,  rappresenta le auto di lusso italiane. 
Stefania Gentile, rappresenta il cinema italiano, ed è un omaggio all'Oscar vinto in quei giorni con il film "La grande bellezza". La forma è a sirena con strascico, il corpetto ha la forma del ciak e una pellicola cinematografica avvolge le spalle.
Beatrice Rossi, l'abito rappresenta il Duomo di Milano. Corpetto in organza con pelle bianca ha la forma delle guglie. La gonna a campana ha la sagoma del Duomo in pelle bianca il tutto impreziosito da swarovski.



Spero che vi sia piaciuto Xoxo


sabato 12 aprile 2014

Diario di una sfilata per bene - parte 3

Ci siamo lasciati la scorsa volta, con la realizzazione dei bozzetti e dei cartamodelli.
Ma il passaggio tra immaginare e realizzare è faticoso, arduo e almeno nel 90% dei casi causa crisi di nervi, panico e notti insonne.

Il passo successivo è la scelta dei tessuti, uno dei fattori più importanti, perchè in commercio ne esistono un infinità, ma il giorno in cui andrai a comprarlo, il povero commesso avrà solo due tipi, ed entrambi sbagliati.
Giri come un folle in questi mega negozi, nella speranza di trovare il tessuto perfetto, dal peso, lucidità e colore conforme al disegno, ma trovi solo tessuti che sono totalmente opposti a quello che cerchi.
Di solito i commessi dopo un ora di ricerca e con le lacrime agli occhi, perchè vogliono mandarti via a calci, (e non possono), vanno a cercare in magazzino qualsiasi cosa che possa andar bene.
Ovviamente il tessuto che cerchi è imboscato in qualche fila non visibile, e una volta trovato, o sei fortunata e trovi il metraggio giusto o deve ordinarlo, perchè sono rimasti pochi metri.

Una volta terrorizzato tutti i commessi di tutti i negozi di tessuti, e trovato finalmente quello che ti serve, si comincia a tagliarlo, con il cartamodello appoggiato sopra, e si comincia  a fare le marcature, cioè con un filo si fanno dei punti molto lunghi e lasciando tanto filo, in modo che aprendo il tessuto e tagliando nel centro la linea del cartamodello sia uguale in entrambe le parti (ma di questo ne parleremo in seguito).

Fatto ciò si imbastisce, il vestito prende forma e si fa provare il tutto ad una modella.
Ovviamente dal momento che si ha pochissimo tempo, tutto è da modificare :D
Una volta ottenuto il vestito come si vuole, si passa alla macchina da cucire, assemblare tutto, servono manualità, e tante tecniche di cucito.

Quando il vestito è pronto, mancano solo poche ore alla sfilata, il tuo cervello non dorme da giorni e il tuo stomaco è chiuso da giorni, sei stanca e sconfitta, e resisti le ultime ore nutrendoti solo di adrenalina...